LA OPENJOBMETIS RITROVA IL SORRISO CONTRO SCAFATI

Ritrova il successo dopo 8 sconfitta di fila la Openjobmetis Varese che supera a Masnago Scafati per 95-82 ribaltando addirittura la differenza canestri. Ottima la gara dei biancorossi, guidati da un Jaylen Hands sublime, autore di 42 punti, vero e proprio mattatore della serata. Librizzi e compagni torneranno in campo tra una settimana per un’altra sfida salvezza contro Cremona. Palla a due alle ore 18:15.

L’inizio del match premia Varese che trova il vantaggio (10-6) sospinta da una Itelyum Arena più calda che mai. Anim, con 4 punti di fila, scuote i suoi che poi sono abili prima a pareggiare e poi a sorpassare i biancorossi sul 17-19, gap che i varesini riescono a ribaltare nel finale di quarto con Mitrou-Long, la cui bomba fissa il parziale del 10’ sul 23-21.
Scafati pareggia subito ad inizio di terza frazione, ma la Openjobmetis risponde subito con le triple di Librizzi e le giocate di Mitrou-Long che valgono il +6 (32-26), gap che obbliga coach Ramondino al timeout. Al rientro in campo, Cinciarini sblocca i suoi, ma la Openjobmetis non frena riuscendo a portarsi sul +9 (41-32) con Alviti ed Hands, gap che al 20’ è pressoché identico: 46-38.

La Openjobmetis inizia il terzo periodo con il piede sull’acceleratore grazie ad Hands ed Akobundu-Ehiogu, ma Miaschi tiene a galla i gialloblu riducendo il gap per il temporaneo 55-48. Varese non molla ed allarga la differenza con le triple di Hands e Librizzi che obbligano coach Ramondino a fermare nuovamente il gioco con il risultato sul 69-56. La strigliata non sortisce gli effetti sperati, perché i padroni di casa continuano a martellare il canestro fino al 75-58 del 30’.
La Givova tiene botta in avvio di ultimo quarto riuscendo a ridurre il gap fino al -10 (78-68). Stavolta è coach Kastritis a fermare il gioco e gli effetti sono immediati, grazie alle due triple consecutive di Hands che riportano i biancorossi sul +13 (84-71). La Givova trova i canestri di Sorokas, ma ormai è troppo tardi. A festeggiare è Varese.

IL TABELLINO - LE PAROLE DI COACH KASTRITIS